lunedì 16 aprile 2018

Terre roventi



Nel mio addizionale non entrano più numeri
ma solo uomini straziati, divelti, perchè nati
in piccoli frammenti di Terre roventi
che di geografia non capiscono la morte.

art: Manfred Koschabek


@ Donatella Maino

Rumore




Rumore

Mi cerco un voce in gola,
la trovo piena di gelido astio,
un urlo, al senso
d'essere una vecchia foto davanti
ad uno specchio ironico:

una figura di vapore,
un nube sfilacciata,
l'ipnosi del fiotto d'acqua
riempie la testa di rumore.

cado, nel sogno, lentamente,
stringendo fra le mani, dei rovi,
l'erba medica

al risveglio, solo due moncherini rossi
d'inchiostro muto.

Donatella 8 aprile 2010

Le scarpe rosse





Le scarpe rosse
Era una bella bambina, aveva undici anni
Non scriveva poesie ma sapeva che i folletti
si nascondono nei tronchi degli alberi.

cercava con gli occhi una fata,
vide, invece, le scarpe rosse...

con una mano le coprì la bocca,
la tenne giù con il suo peso
ed entrò nel suo corpo.

Le scarpe rosse la inghiottirono;
imparò ad amarle
come una lumaca ama la propria casa
ma le ginocchia sono ancora di ghiaccio.

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Consacriamo la coppa di sangue caldo
in acido di bestemmia
per gli strati d'ossa innocenti,
piccole mani inchiodate
alle croci appuntate in cielo
da carnefici mai staccati
dal capezzolo dell'ignominia

Donatella 21 luglio 2010

Power





Power

Di te ho amato la spirale del potere,
ora neve finta in una sfera di vetro.

se fossi stata un telaio e tu un filo caduto
avrei sentito l'eco di tutti i poeti
come una grossa fune di  voci intrecciate
ma tu sei saldo all'ordito
per il nome segreto del desiderio fluido
nei respiri, fermo nelle scarpe logore e sconfitte.

pochi versi bastano
per nascondermi dentro un coltello

Donatella 5 agosto 2010

Aria





Aria
i rami della quercia frustano
le mura del carcere spezzando
l'aria in tante piccole schegge,

gocce di luce che pendono
sulla pelle, accompagnate
da nitriti calibrati a briglie
incarnite al collo della miseria;

una cavità antica, un amore feroce,
il corpo appeso ad una fune di parole.

Prego, a mani mozze,
bestemmiando le litanie,
con il sangue che mi incolla i talloni. 

Donatella 2 novembre 2010

mercoledì 26 luglio 2017

25 febbraio





La genesi morta con te
 segna il cielo di un graffio rosso,
 è il canto gaelico, sono i campanelli cinesi,
 i tamburi africani, dov'è il portico corinzio;

 ceri accesi per un giorno cancellato,
 una preghiera ai tuoi occhi fissi
 nel ritratto esposto alla pietà
 di ranuncoli e genziane.

 ancora vive parole, ricordo,
 nella piega maligna delle tue labbra rigide.

 ora la terra ti mastica sotto
 il tacco che sigilla il piombo.


 Donatella Maino  21 novembre 2010

martedì 24 gennaio 2017

Clessidra

Cinque soldi nella manina
per un sorriso, per un bacio.

Ma voi che frettolosi sorridete al passante
non vedete questi occhi di pianto,
la mano che trema alla fame?

Mettete nella cartella di Ricki
un quaderno a righe sottili
che possa scrivere anche il mio nome
alla lettera a come amore.

Dio, perchè mi è negato
l'oblio dei tanti anni che pesano
arrancando montagne innevate
al passo di ossa gelate?

Lunedì nonna, lunedì ti aspetto
quando la campanella suona
l'abbraccio di simile sangue
che scorre alla stagione
                                                                           del frutto maturo.
                                                                          
                                                                           Raffreno lo stillicidio della clessidra,
                                                                           residuo d'ossigeno, iridi dilatate d'attesa.

donatella maino 15 novembre 2005