mercoledì 26 luglio 2017

25 febbraio





La genesi morta con te
 segna il cielo di un graffio rosso,
 è il canto gaelico, sono i campanelli cinesi,
 i tamburi africani, dov'è il portico corinzio;

 ceri accesi per un giorno cancellato,
 una preghiera ai tuoi occhi fissi
 nel ritratto esposto alla pietà
 di ranuncoli e genziane.

 ancora vive parole, ricordo,
 nella piega maligna delle tue labbra rigide.

 ora la terra ti mastica sotto
 il tacco che sigilla il piombo.


 Donatella Maino  21 novembre 2010

Luca

 



Nessuno può conoscere i ritmi del mulinello
che trapassa la luce accesa da una lenta preghiera,
cinque anni di attesa,
quasi un sacramento rubato.

un'erba sconosciuta contro il palato della mente
una grazia carnale allo squarcio della luna,
un refolo di brezza salmastra,
                     l'azzurra corona.

Era il venticinque marzo millenovecentosessantanove,
l'ora sesta di un martedì pomeriggio.

credevo potessimo camminare assieme all'infinito
ma la porta  pulsava come una gran bestia di legno
e quel fiore di marzo mise le spine,
                                   me lo schiacciai sulla pelle
        ma lui andava cercando ceste di mele,
        le trovò d'incanto sulla riva del mar della Grecia.

ora sono nonna che cammina piano
in mezzo ad una folla di malattie
che rotola parole fra la gola e la mente
che le piega attorno a pensieri sudati d'amore
per te,
                                      figlio mio.

 

  Donatella Maino 27 febbraio 2011

martedì 24 gennaio 2017

Clessidra

Cinque soldi nella manina
per un sorriso, per un bacio.

Ma voi che frettolosi sorridete al passante
non vedete questi occhi di pianto,
la mano che trema alla fame?

Mettete nella cartella di Ricki
un quaderno a righe sottili
che possa scrivere anche il mio nome
alla lettera a come amore.

Dio, perchè mi è negato
l'oblio dei tanti anni che pesano
arrancando montagne innevate
al passo di ossa gelate?

Lunedì nonna, lunedì ti aspetto
quando la campanella suona
l'abbraccio di simile sangue
che scorre alla stagione
                                                                           del frutto maturo.
                                                                          
                                                                           Raffreno lo stillicidio della clessidra,
                                                                           residuo d'ossigeno, iridi dilatate d'attesa.

donatella maino 15 novembre 2005